Chi è Dario

Dario Carturan, Ospedaletto Euganeo, Padova, spettacoli, Cultura Veneta, Emigrazione,MI chiamo Dario Carturan, sono nato in un paese della “Bassa Padovana” da una famiglia di origine contadine.

Ho visto il tramonto della nostra civiltà contadina; dal cucinare “sol fogolaro” al fornello a gas, al microonde…

Ho ascoltato la parlata dei miei nonni e recepito i loro forti valori…

Porto sul palco un monologo tra comicità, ironia, riflessione e un po’ di inquietudine per questa mia terra natia così profondamente cambiata, senza puntare il dito verso nessuno, ma nel rispetto di tutti.

Lo faccio perché credo stiamo vivendo troppi cambiamenti veloci, nel territorio, persone, vita, cibi, parlata e che ci sia il bisogno di confrontarsi con le radici del passato. Credo inoltre sia importante ritrovare la nostra identità per non perdere i valori e le tradizioni dei nostri padri… l’identità può diventare strumento di confronto e riflessione verso i continui mutamenti del vivere d’oggi.

Ho iniziato per scherzo nel 2002 all’ARENA di MONTAGNANA e doveva finire lì… ma sono stato spronato da molte persone a continuare perché non vada perduta la memoria storica e la nostra identità.

Così mi esibisco fra i paesi della “Bassa Padovana”. I temi degli spettacoli variano da quelli con ricerca storica e personalizzata dei paesi dove vado con raccolta di vecchie foto e testimonianze nel percorso tra emigrazione, guerra, risaia, boom economico, modernità, a quelli a tema sui sentimenti tipo “L’Amore”, la Guerra, il Volontariato, Bullismo e alcool e temi sulla scuola, rievocazioni storiche, ricorrenze… il tutto in un monologo arricchito da canzoni popolari ed odierne, immagini proiettate su schermo, scenografia con oggetti e attrezzi contadini a tema.

Imito inoltre personaggi della nostra terra tipo “L’OMBRAROLO”, “LA VEDOVA”, “LA FEMENA CONTADINA”, “IL NONNO e il NIPOTE DISCOTECARO”, “LA MONDINA”, “LA MAMMA MODERNA”, “EL MURARO” e molti altri…

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“Trasformare la crisi in risorsa”

27 risposte a Chi è Dario

  • oriana scrive:

    ciao Dario! mi sembra ben fatto il tuo Blog! spero che ti possa dare la notorietà che ti meriti! buona serata! ciao.

  • oriana scrive:

    ciao Dario! mi sembra ben fatto questo tuo blog! spero ti possa dare la notorietà che ti meriti! felice week-end ciao!

  • Fabrizio scrive:

    Sono stato protagonista della preparazione, dello svolgimento e dei commenti relativa all’attività teatrale di Dario, ho seguito tutti gli spettacoli di questo strano personaggio e tutt’oggi non ho ancora smesso di emozionarmi, ridere e soprattutto d’imparare la storia della nostra civiltà appena passata. Prima di seguire questi spettacoli, non conoscevo la vera storia della Bassa Padovana; grazie a questi monologhi ho migliorato la mia cultura geografica, storica e sociale del luogo in cui vivo. Attraverso i suo personaggi ironici ho fatto un salto sul passato e ho rivalutato la straordinaria semplicità con cui i nostri genitori o nonni usavano per mettere in atto i grandi valori, come l’onesta, l’altruismo. Non è semplice descrivere in poche parole quello che viene recitato su un palco per quasi tre ore, tra l’altro non è solo uno spettacolo che ti fa ridere a crepapelle, è un insieme di sensazioni che quando le hai ascoltate e viste non riesci più a staccarle perché appartengono ai tuo geni.
    A tutti quelli che non hanno potuto vedere il monologo di Dario, li invito a guadagnarsi un posto in prima fila….e porteve via la carega da casa parchè a te poi restare in pie’ par dee ore….

    • Dario scrive:

      Mi fa piacere leggere queste cose..e ti ringrazio, gli spettacoli che faccio li realizzo anche grazie a persone come te e altri amici che da tempo mi aiutano e condividono il tutto..anche scaricare le scenografia dal furgone a tarda ora…e lo fanno di cuore. Sulla cultura dei nostri paesi “dea Bassa” confesso che anch’io grazie agli spettacoli mi sono arrichito di nozioni storiche, geografiche e di vita che prima non conoscevo. Spesso ricevo messaggi di persone che mi ringraziano per aver riscoperto grazie allo spettacolo il proprio paese. Volevo chiederti visto che mi hai seguito molto qual’è lo spettacolo che più ti ha emozionato o rimasto impresso?

      • italone scrive:

        lo spettacolo che mi è piaciuto di piu’ è quello che non ho potuto seguire di persona, in quanto sai che sono andato lontano per parecchi mesi. Quando eri a Megliadino San Vitale, il mio paese d’origine “Meiain”, il paese in cui sono nati i miei avi. Ho immaginato la scenografia, le storie che hai tratto dal racconto dei miei genitori, le fotografie, le ironie, il vecchio dialetto, i personaggi. Quella sera ho telefonato al Gin e per telefono mi ha fatto ascoltare alcuni muniti che mi sono bastati per trasportarmi in quell’atmosfera piena di ricordi ed emozioni. Chissà se ci sarà una prossima volta a “meiain”???

        • Dario scrive:

          Ricordo lo spettacolo “VIVARE IN CORTE CELESTE” a S.VITALE è stato denso di racconti, di storie di vita compresa quella della tua famiglia che viveva in quella corte..
          Lo hai vissuto sentendo per telefonino alcuni passaggi,ma sicuramente ti sono bastati per andare a ritroso nel tempo al periodo della tua infanzia proprio in quel luogo e questo mi fa piacere.
          Ho fatto poi di recente ai primi di settembre un altro spettacolo a S.Vitale sull’UNITA’ D’ITALIA ed è piaciuto molto…se ci sarà una prossima volta?…spero di si, bisognerà sentire la gente de Mejain cosa ne pensa…me volio ancora?…

  • Alessandro scrive:

    ciao a tutti, per ora ho avuto la fortuna di seguire le presentazioni di Ospedaleto( le boteghe del paese) e S.Fidenzio(sito de S. Fidenzio o de mejain) – affascinante e altamente istruttivo-

    • Dario scrive:

      Grazie Alessandro!…hai visto due spettacoli che hanno richiesto impegno per i temi trattati…quello di Ospedaletto dedicato alla prima festa del “BOTEGARO” oltre alla ricerca storica del paese ho cercato di cogliere il vissuto dei tanti “botegari” del posto, vecchi e nuovi con la loro storia, progetti, esperienze, speranze per poi con ironia confrontare il tutto con i mutamenti del vivere odierno dove la chicchera fatta in bottega va sfumando per lasciar posto al “FRANCO ALLE CASSE” dei sempre più numerosi centri commerciali. L’altro “sito da Mejain?…o da S.Fidenzio?”mi sono ispirato a gli ultimi campanilismi della “Bassa Padovana”…dove in paese tutti si conoscevano,le simpatiche rivalità tra loro, i sopranomi,il modo di vivere, la parlata. In entrambi i casi di fondo c’è la senzazione che tante cose delle nostre origini contadine le stiamo perdendo. Dobbiamo fare in maniera di non perdere la nostra identità,le nostre tradizioni e radici perchè ci servono per confrontarci con i mutamenti incessanti del vivere d’oggi. Io da un palco cerco di lanciare anche questo messaggio..faccio quello che posso..tu cosa ne pensi? o ne pensate?…

  • Cosetta scrive:

    Dario, lo conosco dall’ottobre del 1974, abbiamo trascorso dei momenti forti e pieni di emozioni tra l’impegno sociale, il lavoro e la vita di compagnia e di svago. Serate riscaldate, dalla ricerca di una cucina di qualità che univa la storia dei nostri nonni e quella variegata e ricca del “nuovo” e delle nostre idee, alle risate, indimenticabili, con le lacrime agli occhi che Dario scatenava ad ogni sua parola. Ognuno di noi ha avuto l’onore di una sua caricatura: sa catturare la sintesi di una personalità e trasformarla in una performance surreale, incisiva, graffiante ma soprattutto gioiosa..appunto, fa piangere dal ridere!
    Negli spettacoli che mette in scena ha inserito una modalità di introduzione-premessa che trasforma la sua opera in una lezione di storia, geografia, comunicazione, affettività e tanto altro..dove ognuno di noi può trovare uno stimolo per andare oltre.. Grazie Dario!!

    • Dario scrive:

      Mamma mia…che bel commento!… del resto sei sempre stata brava a scrivere…hai sintetizzato molto bene un vissuto fatto di esperienze forti piene di emozioni, progetti condivisi, passioni, pazzie,gioie e perchè no anche lacrime… GRAZIE COSETTA!… Dei miei spettacoli mi piacerebbe sapere cosa in particolare ti piace?…

  • roberto volpato scrive:

    ciao Dario… ci siamo già parlati di persona ma qui mi piace ricordare lo spettacolo che hai tenuto a Borgo Frassine lo scorso settembre. Io credo che in quelle quasi 3 ore hai riassunto non la storia, non la geografia e non l’architettura del mio, spendido, piccolo paese ma bensì la sua anima. e ce l’hai ributtata dentro il cuore! il sapore che avevamo in bocca quella sera tornando a casa era quell’agrodolce di orgoglio misto a felicità forse perdute, ma con la voglia nuova di difendere questo nostro territorio. E le risate che ci hai regalato forse ci facevano riflettere più di tanti sermoni perchè ci spiegavano che le cose semplici e genuine sono quelle che più arrivano al cuore…e quelle che nonostante tutto ci legano ancora.
    infine ammiro tantissimo come hai preparato lo spettacolo…informandoti, documentandoti ma soprattutto cercando in tutte le maniere di entrare nell’anima del Frassine! grazie e alla prossima…ciao Roberto

    • Dario scrive:

      Mi fa piacere che tu abbia scritto in questo da poco nato Blog…che dire..intanto che scrivi bene ed hai descritto con molto trasporto le tue senzazioni che dimostrano una profonda sensibilità e soprattutto amore per il tuo borgo incastonato tra il fiume, la campagna, i monti all’orrizzonte…e le cose semplici che giustamente hai colto grazie Roberto!…alla prossima?

  • Fabrizio scrive:

    Sono orgoglioso di raccontare un evento successo durante uno spettaccolo che agli occhi di tutti potrebbe rappresentare una cosa negativa ma in verità ha dato ancor di piu’ spicco allo strano e incantevole personaggio teatrale cui è Dario.
    Qualche anno fa, in una serata di fine inverno ci siamo preparati per un piccolo spettaccolo all’interno di una birreria, non sapendo tra l’altro che in concomitanza trasmettevano in televisione degli eventi nazionali rai… la finale di San Remo. Premetto ancora che qualche ora prima dell’evento il meteo ci riservava una tempesta d’acqua.
    Premetto che nelle precedenti uscite, anche nei piccoli locali, agli spettaccoli di Dario c’è sempre stato il tutto esaurito. Quella sera 6 persone comprese i gestori. Chi nel mondo dello spettaccolo avrebbe iniziato il suo show??? Ebbene Dario, non solo lo ha iniziato ma è andato avanti per due ore fino alla fine, mettendo il suo carisma, passione e orgoglio. All’inizio ero incredulo e impacciato, alla fine è emerso l’orgoglio e il sapore della vittoria per chi come Lui (Dario), offre prima di tutto la Forza della Passione.

    • Dario scrive:

      Grazie Fabrizio…ricordo quella serata…fuori un tempo da lupi, finale di San Remo…presenti solo sei persone…a tutti fa piacere esibirsi con il tutto esaurito o comunque con tante persone,magari che ascoltino con attenzione,trasporto,incitamento,applausi…Ho iniziato lo stesso, per rispetto di chi in ogni caso era presente e per rispetto di me stesso..della passione che devi avere dentro mista a umiltà…è stato difficile esprimermi in quel contesto, ma alla fine ero contento..felice dentro.

  • Fabrizio scrive:

    Ai primi di Ottobre ho partecipato a uno show di Dario presso una Casa di Riposo per anziani e precisamente a Badia Polesine. La preparazione a tale evento è stata meticolosa e mirata per un pubblico con età ed esperienza sociale molto elevata. Sapendo i temi che Dario racconta nei suoi spettaccoli, bisognava stare molto attenti a non commettere imperfezioni o banalizzare con semplici ironie la vita trascorsa di queste persone. Sin dall’inizio, il pubblico molto adulto, ha catturato emozioni manifestandole con pianti e risate. Hanno colto e abbracciato il significato della loro vita trascorsa, ricordata per i grandi valori sociali che ancor oggi li contraddistingue. E’ stata una Domenica trascorsa assieme ad anziani che attraverso racconti e ironie è riapparsa la consapevolezza di appartenere ancora a una società che vive di quelle fondamenta che loro stessi hanno creato.

    • Dario scrive:

      Ciao Fabrizio..si, è stata per me una bella esperienza oltre all’emozione per avere davanti testimoni oculari che hanno fatto la storia del nostro territorio..tanto di cappello a tutti loro! Dobbiamo trovare il tempo per ascoltarli di più…hanno un vissuto ricco di esperienze e vicende che possono solo arrichirci..per poter mantenere viva la memoria storica utile a tutti e alle nuove generazioni…che ne dite?…

  • luisa scrive:

    Bravo Dario, anch’io ho visto diversi spettacoli e tu hai il dono di raccontare la storia senza annoiare,di vita espressa con il cuore. Speriamo che qualche professore impari qualcosa, ascoltandoti e vedendo i tuoi spettacoli!!!

    • Dario scrive:

      Grazie Luisa!…mi fa piacere che tu sia stata presente ai vari spettacoli…io non sono un professore, cerco di conoscere, imparare, infatti grazie agli spettacoli ho appreso molte storie sul
      nostro territorio, sui paesi che lo popolano e sulle storie di vita di ieri da confrontare con un pizzico d’ironia con il vivere d’oggi…i complimenti fanno piacere a tutti, ma le soddisfazioni
      appagano…tipo quando persone mi ringraziano per aver scoperto con lo spettacolo cose del proprio paese che prima non conoscevano o non si erano accorti, il tutto porta ad apprezzare di più il posto dove si vive e di conseguenza spero porti a rispettarlo e salvagurdarlo…d’altronde si dice che chi ama rispetta.. che ne dici?…

  • Raffaella scrive:

    Grandissimo Dario!
    Ti faccio ovunque tutta la pubblicità che meriti e sono dispiaciuta di non seguirti di più; Ti confermi ogni volta di più come un Artista autentico ed un uomo dal cervello e dal cuore grande. Complimenti.
    E comunque a Cicogna, l’8 Gennaio, avrai una claque sfegatata mia e della mia famiglia, che una volta tanto troveremo il tempo per venire ad applaudire e a farci il sangue buono grazie a Te e che proprio grazie a te una volta l’anno riusciremo a stare tutti nello stesso posto insieme, che manco a Natale ci riusciamo!

    • Dario scrive:

      Che belle parole…grazie Raffaella! e della pubblicità che mi fai…
      Si a Cicogna l’8 Gennaio alle 16.30 in occasione della 16° Fiera del Radicchio di Verona, farò uno spettacolo ispirato a Roveredo di Guà con la sua storia, la sua terra rossa e i suoi frutti; le patate dorate e appunto il radicchio rosso.
      A questo si aggiunge anche il Guà…croce e delizia di tanti paesi e persone che vivono sotto i suoi “arzari” con storie di vita di ieri e di oggi.
      Sembra destino non so, sembra che il fiume mi chiami, infatti dopo lo spettacolo a Borgo Frassine a Settembre eccomi a Roveredo di Guà per un altra storia legata a questo fiume. A questo punto spero di andare a Cologna, mi piacerebbe proseguire il percorso, magari se la Pro Loco o il comune di Cologna fossero interessati…
      Intanto ti aspetto l’8 gennaio e se porti un pò di tifo mi farà piacere e a fine spettacolo mi piacerebbe salutarti…a presto! ciao Dario.

  • Antonio scrive:

    Ciao, Dario
    Ho visto il tuo spettacolo al caprano “Cavaran” mi è molto piaciuto anche perchè da bambino sentivo spesso nominare questo posto, per me, allora sconosciuto e debbo dire che hai rispecchiato perfettamente il clima che si assaporava a quei tempi.
    Sei stato grande.
    Antonio da Lonigo ma nato a Cologna Veneta frazione San Andrea.
    un caro saluto.

  • Ciao,Dario
    ero presente ieri sera a Rosara , dove hai fatto lo spettacolo …”se finia l’ista”….. ti ringrazio molto era da tempo che non mi divertivo così…peccato che non c’era molta gente….ma sicuramente quando vedrò una tua prossima locandina coinvolgerò molta gente …perchè meriti … di essere visto e sopratutto apprezzato….oggi abbiamo bisogno anche di ridere con spensieratezza …sei un grande ….e quello che hai raccontato …anche se tutto non l’ho vissuto in prima persona data la mia età…era lo specchio della nostra storia…complimenti e ancora bravo!!!!!
    Una caro saluto…..Paola.

    • Dario scrive:

      Ciao Paola!…grazie per i complimenti…mi fa piacere che tu abbia apprezzato “lo specchio della nostra storia” come hai descritto inoltre colgo che condividi bene dai…mi farà piacere salutarti di persona ad una prossima occasione…a presto ciao! Dario

  • Roberta scrive:

    Caro Dario, sono appena rientrata dal tuo spettacolo “Scoltame” al teatro/cinema Farinelli a favore del Centro di Ascolto AISM di Este per la sclerosi multipla e dell’Associazione Nuova Speranza per la Vita… e voglio ribadire anche qui ciò che ti ho detto a voce poco fa. La tua “arte” mi piace molto, la tua presenza scenica, i tuoi contenuti di grande attualità conditi da frequenti rimandi al passato dal sapore nostalgico. Sei oltre che un bravo attore una persona con un cuore grande che sta facendo della propria passione un importante veicolo di sensibilizzazione sociale.
    Per questo ti voglio dire semplicemente grazie.
    Ho apprezzato anche la messa in onda del video di Andrea Parodi nell’ultimo concerto all’anfiteatro di Cagliari il 22/09/2006 a 25 gg dalla sua morte nella meravigliosa interpretazione di Non potho reposare… Grazie anche per questo.
    Roby

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